Questo requisito non è più in vigore.
Il Digital Passenger Locator Form dell'Italia è stato eliminato a maggio 2022 e non è più richiesto per viaggiare. Questa pagina è conservata solo a scopo storico. Se stai per viaggiare, consulta i nostri requisiti di ingresso attuali per la tua destinazione.

Il Digital Passenger Locator Form dell'Italia: cos'era e perché non serve più

Il Digital Passenger Locator Form (dPLF) dell'Italia non è più richiesto dalla primavera 2022, anche se compare ancora in checklist pre-viaggio obsolete. Ecco il quadro completo - cosa comportava, perché l'Italia lo ha creato e con precisione quando è stato eliminato.

Cos'era il Digital Passenger Locator Form dell'Italia?

Il Digital Passenger Locator Form (dPLF) dell'Italia era una dichiarazione digitale sanitaria e di viaggio obbligatoria richiesta a tutti i passeggeri in ingresso in Italia, indipendentemente dal mezzo di trasporto, durante la pandemia di COVID-19.

I viaggiatori compilavano il modulo su una piattaforma paneuropea condivisa all'indirizzo app.euplf.eu, selezionando l'Italia come paese di destinazione. Una volta inviato, il viaggiatore riceveva una copia compilata sia in formato PDF che come codice QR via email, da mostrare digitalmente o da stampare per l'imbarco.

Il dPLF sostituì il precedente modulo cartaceo di autodichiarazione COVID dell'Italia, in uso dal 2020.

Perché il governo italiano lo ha introdotto

La versione digitale del modulo fu lanciata il 30 giugno 2021, sostituendo l'originale autodichiarazione cartacea usata in precedenza durante la pandemia, secondo un avviso del Ministero degli Affari Esteri italiano.

Il suo scopo era semplice: permetteva alle autorità sanitarie italiane di tracciare e contattare i viaggiatori in arrivo, far rispettare gli obblighi di quarantena quando necessario e monitorare il rischio di ingresso del COVID-19 tramite i viaggi.

Il requisito si applicava a tutti i passeggeri in ingresso in Italia, indipendentemente da nazionalità, residenza o stato vaccinale. Esisteva un'esenzione limitata per i viaggi transfrontalieri locali entro 60 km e di durata inferiore a 48 ore.

Quali informazioni dovevano fornire i viaggiatori

Per compilare il dPLF, i viaggiatori dovevano fornire diverse categorie di informazioni:

  • Numero di carta d'identità o passaporto
  • Indirizzo di residenza permanente
  • L'indirizzo dove avrebbero soggiornato in Italia
  • Informazioni di contatto e numero di telefono
  • Dettagli del volo per chi arrivava per via aerea, oppure targa del veicolo e punto di attraversamento della frontiera per chi arrivava in auto

Ogni passeggero adulto doveva compilare un modulo individuale. I minori accompagnati potevano essere registrati nel modulo dell'adulto, mentre i minori non accompagnati richiedevano un modulo compilato da un genitore o tutore legale prima della partenza.

Come veniva applicato il requisito

I viaggiatori potevano compilare il dPLF in qualsiasi momento prima del viaggio, ma doveva essere presentato prima dell'imbarco. Le compagnie aeree e altri vettori erano autorizzati a rifiutare l'imbarco ai passeggeri che non lo avevano compilato.

Arrivare in Italia senza un dPLF compilato poteva comportare una quarantena obbligatoria di cinque giorni, rendendolo un requisito effettivo piuttosto che una semplice raccomandazione.

Quando e perché è stato eliminato

28 aprile 2022

Il requisito del dPLF fu eliminato con un'ordinanza del Ministro della Salute italiano datata 28 aprile 2022. Dal 1° maggio 2022, tutti i viaggiatori - compresi i visitatori extra-UE - potevano entrare in Italia senza compilare il modulo.

Al suo posto, i requisiti di ingresso passarono alla presentazione di una delle certificazioni COVID riconosciute dall'Italia: vaccinazione, guarigione o un risultato di test negativo. Anche questi requisiti di certificazione furono eliminati man mano che le rimanenti regole di viaggio dell'era pandemica italiana si allentarono più avanti nel 2022.

È richiesto oggi qualcosa di simile per entrare in Italia?

No. Al momento non esiste alcun Passenger Locator Form né alcun modulo di ingresso legato al COVID richiesto per entrare in Italia.

I viaggiatori che si informano sull'ingresso in Italia a volte confondono il dPLF con due nuovi sistemi a livello UE, l'Entry/Exit System (EES) ed ETIAS. Entrambi non hanno alcun legame con il vecchio modulo sanitario.

Un sito che invita ancora a compilare un "Passenger Locator Form" per l'Italia sta lavorando con informazioni obsolete.

Devo ancora compilare il Digital Passenger Locator Form dell'Italia?

No. È stato eliminato il 28 aprile 2022, con effetto dal 1° maggio 2022.

A cosa serviva il dPLF italiano?

Supportava il tracciamento dei contatti e l'applicazione della quarantena durante la pandemia di COVID-19.

Quando è stato introdotto il dPLF italiano?

Intorno al 30 giugno 2021, sostituendo una precedente autodichiarazione cartacea in uso dal 2020.

Il dPLF è lo stesso modulo usato da altri paesi europei?

Funzionava su una piattaforma UE condivisa (app.euplf.eu), ma ogni paese stabiliva il proprio requisito e la propria data di eliminazione. Questa pagina copre l'uso specifico del modulo da parte dell'Italia.

Cosa succede se cerco online il vecchio modulo?

Le pagine che lo descrivono sono semplicemente obsolete - l'Italia non ha avuto alcun requisito dPLF dal maggio 2022.

Fonti