Il Passenger Locator Form del Belgio è stato eliminato nel 2022 e non è più richiesto per viaggiare. Questa pagina è conservata solo a scopo storico. Se stai per viaggiare, consulta i nostri requisiti di ingresso attuali per la tua destinazione.
Passenger Locator Form del Belgio: non più richiesto
Il Passenger Locator Form (PLF) del Belgio compare ancora in checklist di viaggio obsolete, ma è scomparso dal 23 maggio 2022, quando il paese lo ha eliminato insieme alle rimanenti regole di ingresso dell'era pandemica. Ecco la storia completa: cosa richiedeva il PLF, perché il Belgio lo ha introdotto e come è stato eliminato per fasi.
Cos'era il Passenger Locator Form del Belgio?
Il Passenger Locator Form del Belgio era un documento obbligatorio per i viaggiatori in arrivo, o di ritorno, in Belgio durante la pandemia di COVID-19. Veniva compilato online prima dell'arrivo (o su carta per i viaggiatori senza accesso a uno smartphone) ed era emesso e gestito dalle autorità sanitarie federali belghe tramite il portale ufficiale info-coronavirus.be.
Il modulo non era un visto, un documento di immigrazione o un permesso di ingresso. Esisteva esclusivamente come misura di sanità pubblica legata alla pandemia.
Perché il governo belga lo ha introdotto
Il PLF entrò in vigore il 1° agosto 2020 nell'ambito della più ampia strategia belga di controllo delle frontiere legata al COVID-19. Il suo scopo era permettere ai servizi sanitari - tra cui Sciensano e le autorità sanitarie regionali - di contattare e tracciare i viaggiatori, far rispettare le regole di quarantena e test, e monitorare il rischio di importazione del COVID-19 tramite i viaggi.
Il modulo era richiesto a chiunque tornasse in Belgio dall'estero dopo più di 48 ore di assenza. È da notare che era richiesto anche per tutti i viaggi aerei o marittimi indipendentemente dalla durata del viaggio, e si applicava agli arrivi da qualsiasi destinazione - non solo dai paesi classificati come "zone rosse" ad alto rischio.
Quali informazioni dovevano fornire i viaggiatori
Il modulo chiedeva ai viaggiatori di fornire:
- Dati di contatto e informazioni sui documenti di viaggio
- Una registrazione dei luoghi in cui avevano soggiornato nei 14 giorni precedenti l'arrivo
- Dettagli del volo o del viaggio
- Dalla metà del 2021 in poi, la prova, tramite il Certificato COVID Digitale UE, dello stato vaccinale, di un test negativo o della guarigione dal COVID-19
Come è cambiato il requisito nel corso della pandemia
Il Belgio adattò l'ambito del PLF più di una volta anziché eliminarlo tutto in una volta:
- 2020
Introdotto come modulo autonomo di tracciamento sanitario richiesto a tutti gli arrivi.
- 2021
Abbinato al Certificato COVID Digitale UE. Da luglio 2021, furono introdotte sanzioni immediate per documentazione mancante o errata.
- 11 marzo 2022
L'obbligo generale del PLF fu revocato per la maggior parte dei viaggiatori, rimanendo obbligatorio solo per gli arrivi con voli da paesi al di fuori della "lista bianca" UE.
- 23 maggio 2022
Il PLF fu eliminato completamente per tutti i viaggiatori, insieme alle rimanenti restrizioni belghe su test, quarantena e viaggi non essenziali.
Sanzioni per il mancato completamento (finché era in vigore)
Durante il periodo in cui il PLF era obbligatorio, l'applicazione prevedeva:
- Una sanzione immediata di 250 € per l'arrivo senza un PLF o un certificato COVID correttamente compilato
- Una sanzione di 750 € - con possibile aggravamento a accuse di frode o falsificazione - per moduli o documenti falsificati
- Multe fino a 48.000 € per compagnie aeree e operatori di autobus che non avessero verificato i documenti dei passeggeri prima dell'imbarco
Queste sanzioni non si applicano più, poiché il requisito sottostante è stato rimosso.
Quando e perché è stato eliminato
Il Belgio eliminò il PLF in due fasi: le restrizioni furono allentate l'11 marzo 2022, poi il modulo fu completamente accantonato il 23 maggio 2022. Il Comitato di Concertazione belga citò il calo dei tassi di infezione e ospedalizzazione come base per la revoca delle misure rimanenti.
Le autorità precisarono all'epoca che il modulo e le regole correlate avrebbero potuto teoricamente essere ripristinati in caso di emergenza di una nuova variante preoccupante. Al momento della stesura, ciò non è avvenuto.
È richiesto oggi qualcosa di simile per entrare in Belgio?
No. Al momento non esiste alcun Passenger Locator Form né alcun modulo di ingresso legato al COVID richiesto per viaggiare in Belgio.
Ricercando le regole di ingresso belghe potresti imbatterti anche in due nuovi sistemi UE non correlati - l'Entry/Exit System (EES) ed ETIAS. Nessuno dei due ha alcun legame con il vecchio PLF; entrambi si applicano in generale a livello UE e non sono specifici del Belgio.
Devo ancora compilare un Passenger Locator Form del Belgio?
No. È stato completamente eliminato il 23 maggio 2022.
A cosa serviva il PLF belga?
Supportava il tracciamento dei contatti e l'applicazione delle regole di quarantena e test durante la pandemia di COVID-19.
Quando è stato introdotto il PLF belga?
Il 1° agosto 2020.
Il PLF è terminato tutto in una volta?
No. È stato allentato l'11 marzo 2022 ed eliminato completamente il 23 maggio 2022.
Cosa succede se trovo un sito che afferma di elaborare il vecchio modulo?
Il PLF in sé non esiste più, quindi non c'è nulla di legittimo da elaborare - considera obsoleto qualsiasi sito che offra ancora questo servizio.
